mercoledì 10 gennaio 2018

MODELLO RICORSO PER LA REVOCA DI AMMINISTRATORE DI CONDOMINIO




TRIBUNALE DI SALERNO

Ricorso per la revoca
di Amministratore di Condominio
ex art.1129 cod.civ.


I Sig.ri Elena Perita, nata ad Amalfi il 31/31/1931, CF :*****; Attilio Regolo, nato a Capaccio il 28/14/1928, CF: *****; Giuseppe  Garibaldi, nato a Montecorvino Rovella, il 24/13/1918, tutti rapp.ti e difesi dall’avv. Gennaro De Natale, presso il cui studio elettivamente domiciliano in virtù di procura alle liti a margine del presente atto, posta elettronica certificata *********; fax numero *****, espongono quanto segue.
FATTO
1) Gli istanti sono proprietari di appartamenti siti nello stabile condominiale di via Federico Barbarossa n. 1, in Battipaglia (SA);

2) Dal 2012, amministratore del suddetto Condominio è il dott. Alessandro Magno ( CF: *****) nato a Vietri sul Mare (SA), il 25/25/ 1925;

3) Il suddetto amministratore, nonostante siano trascorsi più di tre anni dalla sua nomina, non ha mai reso il conto della sua gestione, nonostante le numerose richieste scritte dei condomini.

L’amministratore, inoltre,

A) ha omesso di convocare l’assemblea per l’approvazione dei rendiconti e dei bilanci preventivi negli ultimi tre anni;

B) si è rifiutato ripetutamente di convocare l’assemblea per la revoca e per la nomina del nuovo amministratore;

C) non ha eseguito le deliberazioni dell’assemblea del *****;

D) non ha mai acceso il conto corrente condominiale previsto dal comma 7 dell’art. 1129 cod. civ., facendo sempre transitare le somme riscosse dai condomini sul suo conto personale, ingenerando, in tal modo, confusione tra il patrimonio del Condominio ed il suo patrimonio personale;

E) nonostante le specifiche e reiterate richieste, non ha mai consentito ai condomini di accedere alla documentazione condominiale (registro dell’anagrafe condominiale, registro dei verbali delle assemblee, libri contabili).

DIRITTO

Il decreto di revoca dell’amministratore di Condominio, ai sensi degli artt. 1129 cod. civ. e 64 disp. att. c.c., è un provvedimento di volontaria giurisdizione, in quanto sostitutivo della volontà assembleare, e ispirato dall’esigenza di assicurare una rapida ed efficace tutela dell’interesse alla corretta gestione dell’amministrazione condominiale, nelle ipotesi di compromissione della stessa.

Il legislatore, con la legge n. 220/2012, ha codificato alcune cause di revoca dell’amministratore che, tuttavia, non sono da considerarsi tassative, con la conseguenza che occorre anche valutare la sussistenza di elementi precisi e concordanti che facciano prevedere come verosimile un danno imminente ed irreparabile per il Condominio o, comunque, la sussistenza di comportamenti gravemente significativi del venir meno del necessario rapporto di fiducia tra amministratore e condomini.

Poiché il procedimento di revoca dell’amministratore di Condominio è strutturato come un giudizio di risoluzione anticipata  e definitiva del rapporto di mandato esistente tra tutti i condomini e l’amministratore, per quanto riguarda l’onere della prova, vale il principio generale operante in materia di inadempimento di una obbligazione, con la conseguenza che il condomino, che agisca per la risoluzione del mandato intercorrente con l’amministratore, deve soltanto provare la fonte (negoziale o legale) del suo diritto a conseguire dall’amministratore l’adempimento dell’obbligo gestorio, limitandosi alla mera allegazione della circostanza dell’inadempimento della controparte, mentre l’amministratore convenuto rimane gravato dall’onere della prova del fatto estintivo della pretesa di revoca, costituito dall’avvenuto adempimento ai suoi obblighi di gestione.

Orbene, il comportamento posto in essere dal resistente amministratore, così come descritto in narrativa, manifesta sostanzialmente una grave negligenza nell’espletamento del proprio incarico: si tratta, in definitiva, di gravi irregolarità in relazione a quanto disciplinato in maniera espressa  dal legislatore in riferimento all’art. 1129 c.c., in relazione alle quali non può essere avanzata nessuna scusante.

Tanto premesso, i ricorrenti, come in atti rapp.ti, difesi e dom.ti,

Chiedono

Che l’Ill.mo Tribunale di Salerno, riunito in Camera di Consiglio, in contraddittorio delle parti, ai sensi degli artt. 1129 cc e 64 disp. att. cc., Voglia disporre la revoca del dott. Alessandro Magno dalla carica di amministratore del Condominio di via Federico Barbarossa, stante le gravi irregolarità poste in essere nell’espletamento del mandato conferitogli, e meglio descritte in narrativa.

Si depositano i seguenti documenti:
1) Copia del verbale di nomina dell’amministratore;
2) Solleciti inviati in data _____________.

Salerno, ___________

Avv. Gennaro De Natale



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